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SQL

Linguaggio sql

Il linguaggio SQL (Structured Query Language) è un linguaggio non procedurale che è diventato uno standard tra i linguaggi per la gestione di database relazionali. Dopo una prima versione introdotta da IBM alla fine degli anni 1970 per un prototipo di ricerca denominato System R, negli anni 1980 fu adottato con il nome attuale come linguaggio per i software DBMS prodotti dalla IBM (DB2 e SQL/DS). Nel 1986 l'ANSI (American National Standards Institute) pubblicò il primo standard del linguaggio SQL, al quale seguì lo standard dell'ISO (International Standards Organization) pubblicato nel 1987.
Successivamente le specifiche del linguaggio vennero precisate e ampliate: gli aggiornamenti degli standard furono pubblicati nel 1992 da ANSI (ANSI X3.135) e ISO (ISO 9075).

Oggi il linguaggio SQL viene usato in tutti i prodotti DBMS come linguaggio di comandi per l'utente della base di dati (ricordiamo Oracle, Informix, SQLServer, Access). Alcuni di questi prodotti, sviluppati originariamente per sistemi di elaborazione grandi e medi, sono stati poi adattati con versioni per personal computer, con l'uso di SQL come linguaggio relazionale. Le diverse versioni del linguaggio SQL sono in genere aderenti agli standard internazionali, ma ci sono sicuramente delle differenze che possono essere facilmente individuate attraverso la documentazione elettronica o cartacea fornita con i prodotti software. Spesso si possono trovare le istruzioni SQL inserite nei programmi scritti con i linguaggi di programmazione tradizionali (linguaggi ospite), oppure il linguaggio SQL rappresenta uno degli strumenti principali all'interno di ambienti di sviluppo software: in questi casi si parla di Embedded SQL. Le parole-chiave che costituiscono i comandi del linguaggio SQL possono essere usate in modo interattivo, scrivendole direttamente sulla tastiera nel momento in cui si vogliono attivare. Tuttavia nelle più recenti versioni del linguaggio i comandi possono essere inviati al sistema attraverso un'interfaccia grafica, che utilizza menu, finestre e icone per guidare l'utente nella scelta del lavoro da richiedere. Secondo la terminologia del linguaggio SQL un database è costituito da tabelle, che rappresentano le relazioni; gli attributi sono le colonne della tabella e i record sono le righe della tabella. Rispetto ai linguaggi di programmazione, il linguaggio SQL, per la semplicità nell'uso delle istruzioni, la concisione dei comandi e la visione tabellare dei dati, può sicuramente aumentare la produttività nel progetto e nello sviluppo delle applicazioni orientate alla gestione di archivi di dati. Il linguaggio SQL consente all'utente di:

  • definire la struttura delle relazioni del database (funzioni di DDL),
  • modificare i dati contenuti nel database, con le operazioni di inserimento, variazione e cancellazione (funzioni di DML),
  • gestire il controllo degli accessi e i permessi per gli utenti (funzioni di DCL),
  • porre interrogazioni al database (funzioni di Query Language).

Il linguaggio SQL fornisce inoltre gli opportuni comandi per definire in modo facile i tabulati di uscita dei risultati (report), per recuperare i dati quando accade un'interruzione del programma, un guasto nei supporti magnetici o un malfunzionamento del sistema, per definire le viste degli utenti sul database, per garantire la sicurezza dei dati nei confronti degli accessi di più utenti.

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